“Soddisfare le esigenze del presente con radici ben salde nel passato e un occhio sempre rivolto al futuro: è stato questo a permettere ai Sabino di evolversi da una dimensione nazionale per essere apprezzati e richiesti in tutto il mondo.”

Nel 1941 nasce Pasquale Sabino. Figlio dei sarti Giuseppina e Michele, si innamora perdutamente di questo lavoro iniziando a seguire le orme del padre sin dalla tenera età di sei anni.

 

Suo padre, Michele, aveva una sartoria a Napoli, in piazza Nicola Amore, che portava avanti dedicandosi con passione e dedizione al suo lavoro.
Purtroppo, però, con lo scoppio della seconda guerra mondiale, Michele si recò in guerra per difendere il proprio Paese e finí i suoi giorni in un campo di prigionia a Tangerhutte, in Germania. Non tornò più e la sartoria fu ceduta.

Pasquale rimasto orfano a soli sei mesi, intanto cresce e, motivato da una passione innata, riesce a trasformare il dolore per la perdita del padre in forza e determinazione necessarie  per seguire le orme di papà Michele.

 

 

A soli sette anni inizia a fare pratica presso illustri botteghe dell’epoca tra cui quella del maestro Peppe Aiardo, suo primo mentore e del maestro Angelo Blasi.

Si mostra da subito un bambino caparbio e volenteroso, come recitano le sue parole:  “Appena potevo scappavo in sartoria, non ho mai saltato un giorno ed ho sempre messo la disciplina dinanzi a tutto, ero innamorato del mio lavoro”.

 

Compiuti 17 anni Pasquale si sente pronto a realizzare il suo sogno e nel 1958, dà vita alla sua prima sartoria nei Quartieri Spagnoli che, dopo soli tre anni, trasferisce in uno dei salotti più ambiti del capoluogo partenopeo: Piazza dei Martiri.
L’arte di Pasquale inizia a diffondersi e ad essere notata anche fuori dalla Campania. Ben presto, infatti, la tradizione e lo stile Sabino vengono apprezzati anche a Roma dall’elite capitolina e in tutta Italia.

 

 

Nel 1988 suo figlio Michele, appena diplomato, sceglie di seguire la strada del padre e di fare suo il mondo della sartoria.
I primi anni sono per lui un duro banco di prova. Papà Pasquale gli assegna un unico compito da ripetere per i successivi 18 mesi: applicare i baveri impunturando i colli delle giacche. Un lavoro difficile e che spesso gli lascia ferite sulle mani. Tuttavia, la costanza e la dedizione quotidiana permettono a Michele di dimostrare al padre la sua determinazione.

 

 

Nel Novembre del 1989 il lungimirante maestro Pasquale decide di fare un investimento che si sarebbe rivelato cruciale negli anni successivi.
Con l’incasso ricavato dalla vendita di un appartamento apre una scuola a Casalnuovo con l’intento di formare i giovani sarti che avrebbero fatto parte della sua “grande famiglia”. Ognuno specializzato in una delle diverse fasi che portano alla realizzazione dell’abito. Lo scopo è quello di dare vita a un prodotto curato fin nei minimi dettagli e che tenda alla perfezione.
Tre dei suoi allievi ancora oggi lavorano presso la sua sartoria.

Lo stile, la tradizione e l’innovazione del maestro Sabino a questo punto hanno pienamente conquistato tutta Italia.

 

Nel 1990 Marcello, il secondogenito del maestro Pasquale, inizia a frequentare il laboratorio della sartoria appassionandosi anche lui a questa antica arte ed esprimendo il suo talento soprattutto attraverso il taglio e il cucito dei pantaloni.
Guidato dal padre, Marcello col tempo affina le tecniche sartoriali iniziando a tagliare e a cucire anche le giacche fino a diventare direttore dell’intera produzione della sartoria.

 

Finalmente per Pasquale arriva il momento di realizzare un altro grande progetto della sua vita: portare il suo stile oltreoceano.

Una straordinaria coincidenza gli permette di trasformare il suo sogno in realtà.

Un fedelissimo cliente italo-americano suscita a tal punto l’interesse dei suoi amici americani per gli abiti che indossa che uno di loro non può esimersi dall’avanzare una proposta a Pasquale e ai suoi figli.
Con una telefonata direttamente da New York propone al maestro di volare per lui negli USA.

Pasquale accetta e dall’inizio del 1999, accompagnato dai suoi figli Alessandra e Michele, atterra a New York dove, nel 2002, fonda la Sartoria Sabino USA Inc.
Una società americana grazie alla quale anche personaggi di fama mondiale hanno la possibilità di indossare abiti unici al mondo, pensati e realizzati su misura per loro,

innamorandosi letteralmente del prodotto Made in Naples.

Nello stesso anno,  il maestro Pasquale Sabino, insieme ai suoi figli,  inaugura il suo nuovo atelier a Casalnuovo di Napoli. Qui porta avanti l’antica tradizione sartoriale senza ignorare mode e gusti nuovi e senza fallire mai nel suo scopo: soddisfare il cliente realizzando per lui un abito che indossato sia impercettibile, come una seconda pelle.

Questo è tuttora l’obiettivo della Sartoria Sabino dove ogni abito ha un’anima ed appartiene ad una sola persona.

 

IL NOSTRO TEAM

PASQUALE SABINO – IL MAESTRO

Pasquale Sabino classe 1941, vive 79 anni con due immensi amori :

quello per la sartoria, mosso da grande competenza e da un’infinita passione che l’ha portato da Napoli in tutto il mondo. Ma soprattutto quello per la sua famiglia: per loro come per i suoi dipendenti e per tutti i clienti che curava con precisione e premura paterna.

Lo vogliamo ricordare come il talento che ha trasformato in realtà i sogni di una famiglia di sarti e che è riuscito a diffondere l’arte sartoriale napoletana nel mondo.

MICHELE SABINO

“Uno stile che non sia eccentrico e che riveli particolare cura nei dettagli” questo è il pensiero di cui si fa portavoce Michele, primogenito del maestro Sabino. Durante i periodici trunk show Michele incontra i suoi clienti nelle suite dei più prestigiosi alberghi delle capitali europee e del mondo. Il suo obiettivo ? Ascoltare il cliente, capire le sue esigenze, in base alle quali poi consigliare il tessuto e il modello a lui più adatto. Disponibilità e cortesia unite ad una sana ostinazione sono fondamentali per raggiungere lo scopo: riuscire a far sì che il cliente si veda allo specchio così come aveva immaginato. Michele comincia a seguire le orme paterne all’età di 18 anni. Le sue capacità relazionali e la sua attitudine ai viaggi, anche questa ereditata dal padre, gli permettono di essere sempre disponibile con i clienti, incontrandoli “a casa loro”, venendo così a conoscenza anche di stili e mode differenti da quelli italiani con i quali potersi costantemente confrontare.

MARCELLO SABINO

Estrema precisione nel taglio, sicuramente la più difficile fase sartoriale, occhi puntati sulle cuciture e sul rispetto dei millimetri: è Marcello che coordina il lavoro manuale della sartoria. Un abito sartoriale è un altro mondo rispetto ad uno su taglia. Ogni abito è una storia a sé in quanto ogni cliente è diverso dall’ altro, per questo non lo si può realizzare meccanicamente, va prestata la massima attenzione alle particolarità fisiche di ogni cliente, così come ai suoi difetti che, per quanto impercettibili, non possono sfuggire ad un occhio esperto. Dal taglio all’imbastitura, dalle fasi di prova alla consegna, Marcello segue un tessuto fino a farlo diventare abito. Anche lui “conosce” tutti i clienti pur non avendoli mai incontrati.

ALESSANDRA SABINO

Insieme a suo padre Alessandra punta lo sguardo oltre i confini del Bel Paese. Laureata in lingue e particolarmente disinvolta nella comunicazione, è lei che accompagna il Maestro Pasquale nei suoi primi viaggi lavorativi all’estero. New York, Doha, Londra, Montecarlo, Alessandra dettagliatamente spiega ai clienti il meticoloso procedimento che c’è dietro alla realizzazione di un abito Sabino. D’altra parte è lei che comunica al padre le loro esigenze e i loro desideri. Niente è lasciato al caso quando si tratta di soddisfare il cliente.